Nota chiarimento sul tema delle assunzioni a tre mesi

Informazione.

 Il comma 79 dell’art. 3 della legge 24/12/2007 n. 244 (cosiddetta “legge finanziaria 2008”) va a modificare l’art. 36 del decreto legislativo 30/3/2001 n. 165 fissando che:  <<Le pubbliche amministrazioni assumono esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e non possono avvalersi delle forme contrattuali di lavoro flessibile (…) se non per esigenze stagionali o per periodi non superiori a tre mesi, fatte salve le sostituzioni per maternità relativamente alle autonomie territoriali>>; <<In nessun caso è ammesso il rinnovo del contratto l’utilizzo del lavoratore con altra tipologia contrattuale>>

Il successivo comma 6 stabilisce che, in caso di violazione della norma <<Le amministrazioni hanno l’obbligo di recuperare le somme pagate a tale titolo nei confronti dei dirigenti responsabili (…). Le amministrazioni pubbliche che operano in violazione delle disposizioni di cui al presente articolo non possono effettuare assunzioni ad alcun titolo per il triennio successivo>>.

Tali norme pongono gravi problemi per tutta l’organizzazione comunale, ma in modo particolare per i nidi e scuole d’infanzia.

Per quanto concerne il personale educatore ed insegnante di sezione, si è provveduto a bandire immediatamente tutti i concorsi per l’assunzione in ruolo del personale in modo da concluderli entro settembre 2008; per il personale di appoggio, sempre prima del 1° gennaio 2008 (data di entrata in vigore della legge), si sono prolungati i contratti per uno o due anni successivi, in modo da assicurare la conclusione del ciclo di sostegno per il minore affidato.

I problemi restano, tuttavia, per quanto concerne:

– i posti di sezione che non si possono coprire con assunzioni di personale a tempo indeterminato (i posti spettanti a personale di ruolo temporaneamente distaccato dal servizio per vari motivi; il personale a completamento dell’orario di personale di ruolo che abbia ottenuto la temporanea assegnazione di orario ridotto);

– le sostituzioni per malattia ed altre assenze.

Il problema principale è appunto la sostituzione delle assenze, in quanto a Modena il mercato del lavoro è assai problematico ed abbiamo un insufficiente numero di educatori e insegnanti a disposizione per supplenze. Il tema è aggravato dal fatto che una parte cospicua di detto personale è residente in comuni del Sud ed è disponibile ad accettare incarichi esclusivamente per periodi di tempo abbastanza lunghi, che rendano economico il dovere spostarsi, reperire un alloggio, ecc.

In buona parte del Centro e del Sud il problema si pone in modo meno problematico, poiché vi è un numero di educatori e insegnanti disoccupati assai elevato e in grado di far fronte alle richieste anche solo lavorando tre mesi pro-capite. Nella nostra realtà, verso aprile/maggio buona parte dei turnisti disponibili avranno esaurito i 3 mesi di servizio e non potranno, dunque, essere più utilizzati fino al 1° gennaio 2009.

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