Verbale Coordinamento Consigli 15 Marzo 2011

Verbale pubblicato nella sezione Verbali

Coordinamento Consigli Presidenti 0 – 6

 Martedì 15 marzo 2011  – ore 20,30 – Palazzina Pucci

Su  “ Bilancio del Settore Istruzione:  analisi e proposte “.

Con Adriana Querzè, Assessore all’Istruzione

Introduzione da parte della Segreteria del Coordinamento Consigli

Il Presidente della Segreteria del Coordinamento Consigli delle Scuole d’infanzia ha tenuto a ribadire che l’ottica in cui i genitori si dovranno muovere in questa difficile fase è quella del mantenimento della qualità del servizio per tutti i bambini della città. Sarà quindi necessario affrontare i cambiamenti guardando le scuole cittadine nel loro complesso ed andando oltre ai particolarismi ed interessi delle singole scuole: questo per poter essere un interlocutore attendibile per l’Amministrazione comunale.

Sintesi relazione Adriana Querzè.

1. Lo scenario di riferimento:

–         La manovra del governo ed il percorso del federalismo determinano diminuzione di risorse e contemporaneo aumento delle funzioni decentrate;

–         La riduzione delle risorse disponibili e la conseguente riduzione della spesa vanno considerate immodificabili  nel medio periodo. Questo scenario, infatti, non cambierebbe radicalmente anche con un altro governo in quanto l’impegno di rientro della spesa pubblica trova riscontro anche nelle  indicazioni europee;

–          Il peso preponderante della manovra ricade su Enti Locali, Scuola, Università e Cultura mentre le rendite e i patrimoni più elevati non sono minimamente toccati.

2. Scelte di bilancio del Comune di Modena:

–  ridurre meno dove i tagli governativi sono più forti;

– garantire un equilibrio fra i Settori del Comune, con tagli inferiori al sociale e all’educativo, con riduzioni selettive che lasciano all’istruzione ed al sociale più risorse rispetto ad altri settori.

3. Il bilancio dell’Istruzione:

– è caratterizzato  da spese rigide  e comunque non comprimibili: stipendi del personale, appalti, patto per la scuola,……;

– si è lavorato per definire una serie di azioni che assicurino la sostenibilità dell’assetto dei servizi anche per il futuro.

4. Linee guida:

  •  mantenere ed espandere il n° di posti per la fascia dei servizi educativi 0-6 anni;

–          occorrono più posti per la scuola d’infanzia, e qui stiamo lavorando per la realizzazione di una nuova scuola dell’infanzia (già prevista nel piano investimenti),

– aumentare i posti nido attraverso soprattutto i nidi aziendali;

  •  non esternalizzare la parte educativa che costituisce il cuore del sistema dei servizi (l’intervento riguarda solo 3 situazioni particolari)

5. Gli interventi principali:

  •  appalto personale ausiliario (collaboratori scolastici) da attuarsi solo per la sostituzione  pensionamenti, senza ledere dunque alcuna situazione degli attuali addetti.

Saranno attivati dei gruppi di lavoro con il personale comunale per valutare come facilitare il

passaggio di competenze dal personale interno al nuovo personale, anche con affiancamenti.

  •   Educatori supplenti gestiti dall’agenzia interinale. La proposta iniziale è già stata modificata a seguito di alcune richieste sindacali e di approfondimenti normativi in atto: in ogni caso si manterranno le attuali procedure di assunzione ed assegnazione del personale educatore / insegnante per gli incarichi annuali e per le sostituzioni per maternità.
  •   Si opereranno risparmi sul vestiario, materiale di pulizia, spese di lavanderia per i nidi, e altro…..
  •  Le tre situazioni da portare alla trasformazione in gestione indiretta:

–          il servizio all’interno della Pediatria del Policlinico, dove l’obiettivo principale è assicurare il servizio in funzione delle esigenze della particolare utenza, operazione difficilmente conciliabile con i limiti posti dal CCNL (contratto collettivo nazionale di lavoro) pubblico.

–          La scuola d’infanzia Saliceto Panaro, che si avvierà da settembre 2012, permettendo a tutti i bambini attualmente iscritti di completare il loro ciclo; vogliamo organizzarvi una scuola che permetta di accogliere i numerosi bambini che arrivano in città dopo il termine di scadenza dei bandi e quelli che non abbiano trovato posto negli anni precedenti.

–          Il servizio di nido part-time Momo. In questo caso il confronto è stato reso difficile dall’utilizzo dei mass-media da parte del comitato “Il Momo non si tocca”, con scarsa disponibilità al dialogo diretto con l’Amministrazione. In sostanza il progetto prevede che, da settembre 2011, uno solo dei tre educatori assegnati al servizio nido venga trasferito, con subentro di un operatore della cooperativa che da anni co-gestisce il centro insieme al nostro personale. Il nostro personale assumerebbe invece un ruolo crescente nella gestione dei laboratori che hanno visto la presenza – nell’ultimo anno – di circa 2500 bambini.

  •  Rette e recupero morosità:

Nidi: verranno aumentate le fasce più alte, alleggerendo o aumentando di pochissimi euro quelle medie ove si collocano le famiglie con uno/due figli con redditi medi o bassi.

Scuola d’infanzia: verrà creata una terza fascia che porterà la retta ad un livello  pari o inferiore a quanto già si paga in tutte le altre scuole d’infanzia appaltate o FISM, anche inferiore a quelle applicate dalla maggioranza degli altri comuni capoluogo regionali.

– Maggiore impegno al recupero delle morosità, con azioni mirate e coordinate con gli altri uffici comunali; si opererà pure per creare un centro unico del Comune e intensificare controlli e solleciti.

Ci sono città, anche a noi prossime, che hanno deciso di aumentare le rette in corso d’anno, mentre tutte le nostre rette aumenteranno solo da settembre.  Stiamo verificando se la situazione di bilancio 2012 possa permettere il blocco delle rette per l’a.s. 2012/2013, come anche richiesto dai sindacati confederali.

  •  Musica e inglese: la dr.ssa Pantoli illustrerà i nuovi progetti, che devono tener conto del dimezzamento delle risorse. A questo proposito voglio soffermarmi sulla proposta avanzata dai genitori della scuola d’infanzia C. Costa, tesa ad aumentare le rette per mantenere la qualità/quantità dei servizi: ritengo che il tema debba essere valutato col complesso della gestione sociale e tenendo in debito conto le difficoltà finanziarie di molte famiglie.

Con la manovra illustrata (che comprende anche molteplici azioni inerenti servizi per bambini di oltre 6 anni) riteniamo che per i servizi 0-6 anni i risparmi basteranno anche per affrontare il bilancio 2012, che risulterà gravato da ulteriori tagli (da 11,5 milioni di euro a 15,2) nei trasferimenti governativi.

Dal dibattito (interventi e risposte):

–          Ruolo della segreteria del coordinamento consigli, interlocutore dei presidenti, per creare collegamenti e raccordi fra le singole iniziative delle scuole.

–          Perchè gli appalti? Perchè il Comune può assumere solo un dipendente ogni 5 pensionamenti, e la percentuale di spesa per il personale non deve essere superiore al 35%; perchè costano meno in quanto il personale delle cooperative ha un contratto svantaggioso rispetto a quello pubblico.

Per rimanere all’interno dei parametri fissati dal c.d. del “Patto di stabilità, fissato dall’ultima legge “finanziaria” (il cui mancato rispetto avrebbe penalizzato ulteriormente e pesantemente il Comune, sia con una ulteriore forte riduzione dei trasferimenti, sia con il blocco totale del turn-over), il Comune – già dall’estate – è stato costretto a trasferire i residui insegnanti di inglese alla ditta aggiudicataria dell’appalto, ad ampliare la rete dei servizi di post-scuola appaltati, ad aumentare l’intervento delle cooperative nella fornitura di insegnanti di sostegno.

–          Riorganizzazione del personale collaboratore: ruolo fondamentale nei servizi, e la qualità? Le gare nel nostro settore non sono mai state basate sul massimo ribasso, ma hanno sempre tenuto in gran conto la parte dell’offerta inerente la qualità,come la formazione e l’esperienza del personale, i controlli di qualità, ecc..

–          La scelta politica del nostro settore è di allargare l’offerta e la qualità insieme, tenendo alta la qualità dell’offerta complessiva di tutta la rete dei servizi, non di realizzare poche eccellenze.

–          Come esempio di ditte che garantiscono la qualità dell’offerta si può citare quello del delicato servizio del sostegno; il servizio assicura una stabilità degli operatori assai superiore a quella permessa dalle norme pubbliche, permettendo di conservare e mettere a frutto le esperienze maturate dagli operatori.

–          Le indagini di customer svolte fra i genitori ci dicono che non ci sono differenze significative sulla valutazione dell’offerta fra nidi comunali e nidi convenzionati.

–          Centri estivi: è uscito il bando per lo stesso numero di posti e turni dello scorso anno. Possibili difficoltà a rispondere alle famiglie con bambini disabili che chiedono un elevato numero di turni.

–          L’attività di inglese nelle scuole d’infanzia comunali viene pagata con la sovraretta. Aumentare la quota? Valutare diverse ipotesi con e senza l’aumento della sovraretta.

–          Fare rete fra le scuole per contrattare con le banche costi più bassi per la gestione dei conti correnti e per fare convenzioni per acquisti comuni.

–          L’insegnamento della religione? Non è comparabile con musica e inglese perchè è regolamentata dal Concordato tra Stato e Chiesa, che stabilisce quante ore, quali insegnanti, chi paga (il Comune). I genitori scelgono e nelle sezioni i bambini vengono suddivisi in gruppi.

–          Proposta di alcuni genitori: inoltrare (come segreteria) una richiesta alla Curia perchè si faccia carico del costo delle insegnanti di religione.

–          Normative che riguardano la sicurezza es. scale antincendio. Differenti in base alla struttura e al numero dei bambini. Tutte le scuole sono a norma. Indicazioni dei VV.FF. e controlli tecnici.

–          Ricognizione fra i presenti dell’efficacia dei canali di comunicazione utilizzati dalla Segreteria e raccolta suggerimenti.

–         Musica: approfondimento (di Benedetta Pantoli)

Risorse dimezzate, che fare?  Riflessioni avviate attraverso gruppi di lavoro con gli insegnanti sulle attività e sulla presenza degli esperti nei servizi.  Obiettivo: ricollocare la presenza e l’intervento degli esperti tenendo conto delle osservazioni delle insegnanti.

Musica: esperienza valida; serve maggiore continuità fra esperto, educatrici e genitori; in alcuni momenti può essere un disagio (es. nel periodo dell’inserimento – presenza di più adulti, genitori – o in giugno, quando i bambini preferiscono giocare in giardino).

Presenza di troppi esperti nella sez. 4 anni, rischio di avere tempi frammentati fra un’attività e       un’altra. Nei 5 anni puntare ad avere gli esperti al pomeriggio per alleggerire il rapporto numerico e qualificare le attività proposte in alternativa al sonno.

Nei nidi comunali l’attività di musica viene sostenuta dalle quote di sovraretta + un pari contributo del Comune. La proposta è di utilizzare solo le sovraretta e dimezzare la presenza dell’esperto di musica. Al nido diventa importante prevedere momenti di formazione comune tra educatori ed esperti e, se possibile, anche il coinvolgimento dei genitori affinché l’esperienza musica non sia relegata ad un’ora a settimana, ma diffusa nell’esperienza del bambino. Per questo occorre lavorare sempre di più con gli educatori e gli insegnanti – formazione comune 0-6.

Per mantenere una presenza qualificata di musica si pensa di stornare qualche risorsa da inglese, calando un po’ le ore nella sez. 4 anni e riducendo il calendario in modo che le attività comincino il 1° ottobre e abbiano termine a fine maggio.

Utilizzo dei finanziamenti della Provincia per la “qualificazione”.

Rapporti di collaborazione con  “Nati per la musica” (iniziativa del 26/03 alla biblioteca Delfini).

I genitori hanno chiesto alla dott.ssa Pantoli di presentare anche una proposta di servizio meno riduttiva in termini di calendario ed orari per Musica ed Inglese a fronte di un quantificato aumento delle sovrarette in modo che i Presidenti possano decidere la formula per loro migliore.

Il Presidente della Segreteria del Coordinamento Consigli ha però rimarcato che una eventuale decisione di aumento delle sovrarette debba essere ben valutata e discussa nelle singole scuole cercando di coinvolgere il maggior numero possibile di genitori.

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