Nota stampa per supplenze

Nota pubblicata nella sezione Comunicazioni

Comunicato stampa 11 gennaio 2012
STOP ALLE SUPPLENZE NELLE SCUOLE COMUNALI. I GENITORI SI MOBILITANO.
Ancora una volta, i genitori si attivano in difesa dei diritti delle bambine e dei bambini.
5 giorni, 2054 firme. A rischio il 52% dei servizi educativi della nostra città per la fascia 0‐6 ani.
I genitori dei bambini che frequentano scuole materne e asili nidi comunali si mobilitano in una raccolta firme che in pochissimi giorni ha già raggiunto un risultato importante: non distogliere i riflettori da un tema così rilevante in una città, come Modena, che ha nel proprio DNA l’attenzione al benessere e ai diritti delle bambine e dei bambini.
Come è noto, a partire dal 1 gennaio, in seguito all’approvazione della legge di stabilità dello Stato, entra in vigore il limite che impone a Regioni, Province, Asl e Comuni la riduzione del 50% della quota di contratti di lavoro a tempo determinato e di collaborazione coordinata a e continuativa che possono essere attivati.

Per i Comuni che, come quello di Modena, gestiscono direttamente servizi scolastici per la fascia 0‐6 anni, ciò provoca una conseguenza gravissima: a partire da gennaio, non sarà più possibile procedere a sostituzioni del personale, educatori, assistenti, cuochi. Quale che sia la causa dell’assenza ‐ infortunio, malattia , gravidanza, … ‐, il Comune di Modena non potrà più garantire le sostituzioni.

Ciò rischia di condurre di fatto a una paralisi nei servizi educativi comunali che, in assenza di personale, sarebbero costretti a chiudere (o, come unica alternativa, a essere esternalizzati in maniera estemporanea, senza un processo ragionato e condiviso): è evidente come, in una situazione di carenza di personale, non sarebbe infatti possibile garantire la sicurezza e la cura dei bambini.

Per queste motivazioni, nelle scuole dell’infanzia e nei nidi comunali della città, è partita la raccolta firme in calce a una lettera che sarà inviata al Sindaco di Modena Pighi, al Presidente della Regione Errani e all’Assemblea Legislativa Regionale, al Presidente dell’Anci Delrio, e a tutti i parlamentari modenesi, di entrambi gli schieramenti, così come ai media. Le 2054 firme sono state oggi consegnate in originale alla dirigenza del Settore Istruzione, che le trasmetterà ai destinatari interessati.

Lo stesso Assessore Querzè ha espresso la propria apprensione a riguardo nel mese di dicembre, comunicando la notizia ai genitori eletti nei Consigli dei servizi comunali.

Obiettivo dei firmatari è in primis sollecitare l’attenzione sul tema, ma soprattutto evidenziare come, per effetto delle conseguenze della legge di stabilità, non solo vengano meno servizi essenziali alla comunità, ma si crei altresì una situazione di palese discriminazione. Il provvedimento infatti ha ripercussioni solo sui servizi comunali, mentre non incide su quelli convenzionati e paritari, che potranno continuare a effettuare le assunzioni e le sostituzioni necessarie nelle proprie strutture.

“È una situazione che rischia di gettare nel caos un numero elevato di famiglie della nostra città” ‐ affermano Giulia Rompianesi e Andrea Ligabue, in rappresentanza del Coordinamento Consigli dei Nidi e delle Scuole dell’infanzia di Modena‐ , “che si troverebbero in grande difficoltà nel conciliare la cura dei propri figli e l’attività professionale, con evidenti ripercussioni anche sull’occupazione. Anche altre città della nostra regione, come Cesena, si trovano nella stessa situazione, e la mobilitazione si sta diffondendo.

Auspichiamo che questa mobilitazione porti alla conciliazione tra i vincoli di stabilità del nostro Paese e l’esigenza di erogare i servizi essenziali alla comunità, tra cui certamente rientrano i servizi educativi”.

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