L’orgoglio di Modena

Nido Rubes Triva

Nido Rubes Triva

Che cos’è la memoria oggi? È ancora un valore? È ancora parte di quel tesoro inesauribile di esperienze necessarie che, con sguardo fermo e fiero di chi guarda indietro, può aiutarci a vivere più consapevolmente le difficoltà del presente? Perché, a nostro avviso, imparare dal passato, soprattutto quando è virtuoso, rimane ancora oggi, tra le ”attività pedagogiche” più significative che possiamo e dobbiamo offrire alla società, per aiutare le nuove generazioni a crescere, seguendo e avendo ben chiare, quelle radici che erano i desideri di menti avvedute e che oggi sono l’eredità inestimabile che abbiamo ricevuto in dote: le conquiste sociali e i diritti.

Il nido comunale Todi chiuderà domani, 30 giugno 2015. Stessa sorte avrà, esattamente un anno dopo, salvo sorprese, il nido comunale “Rubes Triva”, ex “Bonacini”. Non stiamo parlando delle solite “interruzioni estive”, bensì della chiusura definitiva.

Per la prima volta, dalla storica data del 1969, a Modena, un nido comunale chiude, anziché aprire.

Come può una comunità educante vivere il presente dimenticandosi il passato e soprattutto non proiettandosi verso il futuro? Perché questa, a nostro avviso è una decisione che non tiene conto della storia della città, ma soprattutto chiude gli occhi al futuro. Dal 2004 al 2014, Modena, ha aperto nuovi posti nido in una corsa più veloce dell’aumento della domanda stessa, azzerando le liste d’attesa e stabilendo un invidiabile primato. Oggi la domanda rallenta e proprio nel momento in cui servirebbe andare in direzione ostinata e contraria, le scelte sono altre e i nidi si chiudono, anche nella consapevolezza che “per crescere un bambino serve un intero villaggio”, la comunità. Anche nella consapevolezza che occorrono quei legami forti che ci facciano sentire “appartenenti” a luoghi e spazi in cui identificarsi e ritrovarsi con le proprie radici. Che non sono autoctone, lontane, ma identitarie e vicine, sono ideologiche, sono di tutti quanti noi, esseri umani, che ci riconosciamo in quei valori espressi dalla memoria del luogo che ci ospita indistintamente, sono traccia del nostro passaggio. Ovunque avvenga.

In questa senso, «il nido Rubes Triva è un simbolo, di tantissime cose, tutte quante insieme.

Dell‘impegno, della lotta, della scoperta, della voglia di fare welfare, di condividere e di impegnarsi per una comunità che si ritrova e cresce guardando a quei valori che le hanno consentito di fare la differenza… è il simbolo della lungimiranza, che cinquant’anni fa, ha proiettato la città di Modena e i suoi cittadini, verso il futuro. Il Triva, che si è conteso il primato di primo nido italiano con Bologna, fu infatti inaugurato nel 1969, anticipando di fatto di due anni, la legge del 1971 che istituì gli asili nido in Italia. Per garantirne l’apertura, fu necessaria l’occupazione, da parte delle famiglie del quartiere, prima del terreno e poi della struttura, costruita ma inutilizzata. Rappresenta quindi, inequivocabilmente, quel “modello emiliano” dei servizi all’infanzia, ma non solo, che oggi è motivo di invidia in tutto il mondo.

Per celebrare i suoi primi 40’anni, nell’ottobre del 2010, l’assessorato all’ istruzione del Comune di Modena, ha realizzato moltissime attività, tra le quali anche un annullo filatelico e la pubblicazione del volume “Vent’anni di diritti, quarant’anni di servizi”, nel quale i protagonisti dell’epoca, ricordano come si trovarono le risorse per costruire l’edificio, come si individuarono le ditte per gli arredi adatti, come si inventò dal nulla una precisa organizzazione. 

Noi crediamo che chiudere scuole d’infanzia Comunali sia tremendamente sbagliato, che appartenga alla logica dei numeri piuttosto che a quella pionieristica. Speriamo e auspichiamo quindi che l’Amministrazione Comunale della città di Modena, si conceda un ripensamento e si apra al dialogo che potrebbe essere significativo anche da un punto di vista dell’immagine partecipativa alla vita della città. Una città, Modena, aperta e moderna, che sa nutrirsi delle contaminazioni che la pervadono e che ci insegna a credere nella storia perchè valore comunitario da conservare e coltivare.

Siamo veramente pronti quindi, a fare una scelta, se confermata, così priva di valore identitario?

La redazione, genitorimodena06

Per approfondire:

L’asilo Rubes Triva icona del ‘modello emiliano’ dei servizi all’infanzia, celebra i suoi quaranta anni di vita.

L’orgoglio di Modena nel 1969 si inaugura il primo nido d’Italia

Venerdì 20 novembre anche un annullo filatelico per l’anniversario del “Triva”

Venerdì 22 ottobre si festeggia e si presenta il libro sul nido “Triva”

“Vent’anni di diritti, quarant’anni di servizi” è il titolo del volume che il Comune di Modena ha dedicato al “Triva” di via Spontini, il primo asilo pubblico della città

IL CONSIGLIO RICORDA RUBES TRIVA

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